sabato 4 maggio 2013

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On air: R.E.M - Talk About The Passion

Senza dubbio il ritorno al Roncs è quello che ti ci vuole per cavarti da un imbarazzo necessario. Mi hai chiesto di tornare con insistenza, come se volessi mettere una pietra sopra questo argomento. Meglio smettere di parlare di certe cose per oggi. In un certo senso hai le tue ragioni che comprendo e non ritengo necessario dover continuare questa speculazione diretta: ho strappato alla tua bocca parte delle mie convinzioni, quelle più importanti, e non ho bisogno di scavare ancora più a fondo solo per testare il tuo limite di resistenza; vederti soffrire non mi avrebbe aiutato prima e non lo farebbe ora. Resta solo una domanda a cui non ho avuto risposta: mi amavi ancora quel giorno in cui dicesti che era finita? Credo di sì, ma lascio correre... a che serve sapere oramai? E quindi torniamo al Roncs sebbene preferisca tenere certi momenti per noi due soltanto, magari rimandare l'incontro con tuo fratello e la tua coinquilina al giorno successivo. Neppure ora sospetto che tu li abbia coinvolti con fare malizioso, solo per farti scudo con queste care persone: è il tuo naturale modo di agire, (ri)approcci lentamente andandoci coi piedi di piombo. Resto per te un terreno da solcare delicatamente e con prudenza, come se volessi proteggermi da te stessa. Paradossale... dov'eri quando avevo bisogno di te? Non avresti mai potuto aiutarmi e non lo farai neppure adesso, sebbene lo desideri ardentemente. 
E mentre entriamo nel locale scorgiamo tuo fratello in fondo alla sala che ha già preso possesso di un tavolo in compagnia della sua nuova ragazza. Lo trovo un po' cambiato rispetto a quando lo vidi la prima volta: sembra più alto e i tratti del suo viso sembrano essere ancora più decisi, a volte perfino spigolosi; ma gli occhi sono quelli di sempre, di quel castano chiaro che trasmette purezza e bontà. Le fossette del viso segmentano il sorriso in mille frantumi che, come un puzzle, si ricompongono nella mente: tra tutti i tuoi fratelli, Ádám presenta i tratti del viso più concisi. E' anche il più alternativo tra i tuoi familiari, ha sempre un punto di vista differente su tanti argomenti. Al mio cospetto appare come un filosofo che non filosofeggia, assorto nella sua realtà piccola e confortevole costruita su misura, ma non per questo borghese. Quelle rare volte che ci siamo incontrati abbiamo intrattenuto discussioni sulla musica, scambiato mp3 dai nostri laptop e commentato questioni artistiche. E' stato il primo che ho conosciuto tra i tuoi familiari e ne porto con me un ricordo particolare: Ádám era l'unico che poteva sapere di noi all'inizio della nostra relazione all'interno della tua famiglia. L'ironia della sorte vuole che sia anche il primo dei tuoi cari ad incontrare di nuovo, dopo quasi un anno. Ritrovarmi davanti a lui mi mette allegria e non tristezza: lo abbraccio fraternamente, così come ho imparato a stringere il destino e non ho barriere da infrangere, nessun terreno da sondare, nessun atto esplorativo da compiere; tutto e all'insegna della naturalezza. Al destino e al tuo caro fratello posso parlare con schiettezza, senza mordermi la lingua. Lascio che mi guardino in piedi, fiero e padrone della situazione in cui vivo, così come m'ero promesso di fare. Stringo poi con cordialità la mano della sua Márta, un'esile ragazza dai lineamenti curiosi ma gradevoli.
Ci sediamo e tutti insieme cominciamo a discutere di non so che cosa. La mia attenzione è letteralmente catturata dall'evento in sé, mi abbandono ad un partecipato e sincopato estraneamento: non faccio scena muta, tuttavia non lascio intravedere quest'attimo di contemplazione interna strappato alla realtà che appartiene a me soltanto. L'atmosfera è distesa e gioviale, ma ciò che mi preme particolarmente è fissare i tuoi occhi mentre discutiamo, cerchiamo di dirci qualcosa attraverso frasi e gesti, oppure mentre ti rivolgi a tuo fratello o verso Márta. Eccola la verità che avevo messo in conto di trovare, senza illusioni: amaramente mi si rivela dinanzi alle orbite sferzando l'orda famelica di ricordi. Semplicemente, non ci sei più. Qualcosa s'è rotto nel mortale abbraccio della disillusione. A tratti le tue opinioni mi paiono sciocche, infantili, conservatrici, aghi che punzecchiano il mio essere insofferente alle prigioni. Ti sento lontana, non di una distanza sentimentale, bensì spirituale: improvvisamente, mi sento un gigante ammantato di velata malinconia, l'amore della mia vita sembra essere svanito, s'è perso nei giorni dell'addio. E questi che mi scrutano con prudenza caritatevole, compassione, dipinti di rassegnata mestizia, sono gli stessi occhi che versavano lacrime amare quel giorno? Sei qui, davanti a me, perduta, a disegnare con le pupille traiettorie più o meno interessate, senza mai, mai, mai lasciare una traccia luminosa. Le faville sono, oramai, solo il barlume delle mie memorie personali.
Intanto sopraggiunge Anna che di buon grado si unisce alla combriccola. La tua coinquilina è una cara persona: innumerevoli sono state le occasioni in cui ci ha permesso di condividere la vostra stanza durante la tua permanenza al dormitorio, recandosi per la notte in altri luoghi, permettendoci così di poterci concedere meravigliosi attimi di intimità. Quando incontro Anna non dimentico mai quello che ha fatto per noi: è stata la testimone silenziosa delle nostre marachelle. Adesso, guarda, come si diverte il destino! anche lei s'è fatta testimone di questa nuova fase. Sembra felice di rivedermi. Lo sono anche io, molto. La trovo bene. Non è cambiata di molto. Sommariamente mi pare la stessa, non è cambiata da quando ci siamo lasciati: sempre un po' introversa, umile, estremamente gentile, totalmente incapace di pensare male di qualcuno, di esprimere il minimo sentimento negativo. Adesso insegna e gradualmente costruirà il suo futuro, è una ragazza in gamba e molto diligente. Ma neppure l'arrivo di Anna riesce a smussare il tuo sguardo, non sboccia sulle tue gote neppure un timido accenno compiaciuto per la nuova situazione creatasi: sembra quasi che tutto questo ti imbarazzi un po', mentre per me è tutto normale. Non fingo e non me ne stupisco, del resto non scorgevo in te felicità neppure nelle foto fugacemente intraviste da facebook. Sento che sai essere ancora gentile e buona con me, sento tutto il tuo dispiacere per la scelta intrapresa, ti piacerebbe contribuire alla felicità che mi spetterebbe, paradossalmente continui a voler fare qualcosa per farti perdonare anche se non ho nulla da perdonarti. Lascio anche che tu dica quelle frasi senza senso che ti piacciono tanto, così, per dare manforte alla tua decisione, nel patetico tentativo di convincermi: mi auguri di trovare una nuova ragazza ungherese, senti che la desidero tanto, merito una persona all'altezza dei miei sentimenti. Tutte fesserie su cui non intendo minimamente dibattere perché l'amore non è un merito o un titolo. L'amore è quello che è. Mi lasci intendere che non meriti la mia passione e, per la prima volta in tutti questi mesi, penso che un fondo di verità in ciò che dici ci deve essere se non riesci neppure a distanza di mesi a chiarire quel che senti o hai sentito dentro. E sono certo che non lo farai. Non hai niente da chiariti, è solo il tuo destino. E non può essere il mio, fortunatamente, non potrei mai condividerlo. Accettare tutto questo vuol dire piegarsi al tuo concetto di predestinazione ed io non ci sto. Se non fosse stato così non avrei neppure minimamente pensato di tornare qui.
Mi soffermo un attimo su quel che stai realizzando e noto che nella tua vita tutto va come deve andare, coerentemente con le tue scelte: hai conseguito una specializzazione in lingua e letteratura ungherese, sei assorta nel tuo microcosmo di critici e conferenze, terminerai anche una specializzazione in inglese, hai ottenuto la tua indipendenza economica. Eppure questo futuro, così come lo racconti, sembra non sorriderti. Tutto appare ai miei occhi come una grossa rinuncia e non come un traguardo raggiunto: perché? Nell'osservarti scorgo la realizzazione del mio travaglio e penso che tutto sia una enorme sciocchezza, che in nome del pragmatismo tu abbia messo in scena una gigantesca fiction finendo per renderla reale persino a te stessa. Non sei più una ragazzina, ma quasi una donna ormai. Non avrei mai immaginato che questo potesse renderti meno speciale. Io non sono come te e non vorrei esserlo mai: gioisco di quel che raccolgo, quando ingaggio una sfida pretendo di vincerla e trarne soddisfazione. Il destino conta, conta eccome, ma non è tutto. Io credo nell'autodeterminazione ed è in questa vita, non in un'altra, che faccio il mio gioco consapevole di poter vincere oppure perdere e la resa non è rinuncia, ma dignità. Tu non hai mai perso, non conosci sconfitte: tutto quello che non hai è frutto delle tue rinunce; non permetti mai che la vita ti assesti il colpo del KO, rimani sempre in piedi. Non è andata così per me che ho battuto la testa sul fondo del ring per amore, soltanto perché a te non avrei mai rinunciato. Eppure mi sono rialzato, onorando il passato, non dimenticandolo, rispettandolo e proteggendolo da quel che la rabbia e l'odio volevano strapparmi: adesso il mio orgoglio ritrovato assesta colpi alla vita. Sono qui, cazzo, sono qui!
Sono mesi che mi porto tutto questo dentro ed ora, mi accorgo, che tu non ci sei più. Al posto della ragazza sognante tutta fremiti trovo un'aspirante donna disillusa, come se anche il dover crescere, l'essere una vera donna per te sia stata una nuova rinuncia, l'ennesima. Anch'io non sono ancora uomo, bensì aspirante tale, ne prendo atto con consapevolezza. Sono come un adolescente che sogna di poter compiere i suoi diciotto anni illudendosi che nella vita, raggiunta la maggiore età, si possa fare ciò che si desidera. Penso a quando verrà il momento di essere uomo per davvero: non vedo l'ora che quel giorno arrivi così che possa archiviare una parte della mia vita, chiudere una fase, sebbene tutto questo avrà un costo altissimo, ma non così elevato come del permettersi il lusso di dover restare ragazzo fino alla fine dei miei giorni. 
Ti osservo. Parli. Non ti ascolto. Cerco solo la ragazzina che incontrai quel giorno di settembre in questa stessa città. A lei vorrei poter dire che non dimenticherò mai la sua tenerezza, che il suo amore è quanto di più bello e immenso abbia avuto dalla vita. Mi prenderò cura dei nostri ricordi e di questa storia meravigliosa terminata (ingiustamente) così. Quella ragazza è un dono raro e prezioso al quale non rinuncerò per amore di ciò che eravamo, di quello che sono stato e che voglio continuare ad essere. Dentro me continua ad esistere, non è mai andata via, anche quando m'affannavo nel volerla cercare altrove, io, affamato del suo amore, dei suoi baci e delle sue carezze.

Il nostro incontro volge al termine. Domani hai delle faccende da sbrigare e alle quali non puoi rinunciare, tuttavia riusciamo a concederci qualche battuta finale in chiusura di questo incontro tanto importante per entrambi.
«Sai» dico lasciandomi andare ad una confessione «c'è stato un momento della mia vita in cui m'era impossibile dividere te dall'Ungheria. Adesso ho finalmente tracciato il limite. Tutto questo, con o senza di te, m'appartiene»
«Anche a me è accaduta la stessa cosa: ogni qual volta la mia mente si rivolgeva all'Italia, irrimediabilmente il pensiero del tuo Paese si confondeva con te. Solo il tempo mi ha aiutato a dividere te da tutto ciò che riguarda l'Italia. Pensa, ho scoperto l'amore per la vostra cucina»
«Davvero?»
«Sì! Ho imparato a cucinare gli gnocchi, le lasagne e il risotto... proprio come lo preparava tua madre»
«Mia madre... dice che sente molto la tua mancanza»
«Anche io... vorrei tanto poterla rivedere»
«Ed io vorrei poter rivedere la tua famiglia... come stanno i tuoi fratelli e sorelle?»
«Oh, le ragazze stanno crescendo molto, dovresti vederle! I ragazzi a poco a poco trovano la propria via»
«Chissà, un giorno potrò andare in visita di cortesia»
«Sono certa che ne sarebbero felici!»
«Anch'io, molto! E poi? Sei riuscita a vedere altri film italiani durante tutto questo tempo? Ricordo che quello era un rituale a cui tenevi molto durante la nostra relazione»
«Sì, ma non ho visto molto... qualcosa di Antonioni»
«Io, invece, per lungo tempo, non sono riuscito a vedere il cinema di Fellini. Poi un giorno, all'indomani della nostra rottura, ho acquistato Le Notti di Cabiria, ma ho trovato il coraggio di metterlo nel mio lettore dvd  soltanto a maggio. Conosci questo film?»
«No»
«Oh dovresti vederlo! Credo sia il genere di film che piace a te... Hai programmi per domani sera?»
«No, perché?»
«Se ti va potremmo vederlo insieme: ho portato il dvd de Le Notti di Cabiria con me»
«Mi piace questo programma, d'accordo, ma sarò libera solo di sera»
«Oh certo, domani anche io avrò una giornata piena. Ho un po' di persone da dover incontrare»
«Bene, allora ci vediamo domani»
«A domani!»
E dopo averti salutato raggiungo Rino all'Avana, un locale non molto distante dal Roncs. Ho proprio bisogno di farmi un paio di birrette.

11 commenti:

  1. Leggendo questo post mi è venuto in mente questo pensiero: "Se ce l'ha fatta lui a smettere di amrla, allora ce la possiamo fare tutti!". Quando si è innamorati si crede che senza la persona amata non riusciremmo più a vivere, in realtà quello che ti è successo dimostra che anche i più grandi amori si possono superare.

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    1. L'amore, in realtà, non finisce... almeno per me non è finito. Mancano pochi post alla fine della storia, sarò molto più chiaro in una manciata di post su questo punto che è poi l'essenza di tutta la mia ricerca sentimentale. Questa storia è il superamento del dolore e non dell'amore.

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    2. sono d'accordo sul superamento del dolore...l'amore e qualcosa che resta. semplicemente si trasforma...e cambiando rinasce

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  2. Mi sembri abbastanza sereno...
    E' così?

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    1. La mia vita attuale è certamente più serena di quella che fino ad ora vi ho raccontato :)

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  3. Fenice risorta05 maggio 2013 03:47

    Ciao, sono una tua lettrice assidua. Uso questo pseudonimo ma tu forse capirai chi sono, scusami, preferisco commentare in anonimato questa volta, e restare anonima, quindi anche se intuisci chi sono, per favore, acqua in bocca...:P
    La mia vita è cambiata drasticamente, c'è stato un cambio totale di rotta, mi sono liberata da un doloroso passato e ora ho intrapreso un cammino tutto nuovo, un cammino dove finalmente posso essere e ricercare me stessa.
    Come già ti ho detto più volte, mi dispiace per il dolore immenso che tu hai dovuto provare in seguito all'abbandono da parte della tua amata. Ma, comunque sia andata a finire questa storia, so che comprendi il grandissimo dono che la vita ti ha fatto. Essere amati veramente, almeno una volta nella vita,(intendo in senso sentimentale) trovare quella che si definisce la metà della mela è sempre e comunque un grandissimo privilegio. io purtroppo questo dono non l'ho ricevuto dalla vita, sarebbe stato bello avere vicino un uomo che mi avesse amato veramente per quello che ero, con i miei pregi e i miei limiti, che avesse voluto ME e ME sola. E' una grande amarezza quella che mi porto dentro. Ma è la vita.
    Come hai già detto, l'amore non finisce. Da parte tua è sicuramente ancora vivo, ed è un'esperienza meravigliosa che ti ha arricchito e ti arricchirà ancora. Da parte della tua amata, non so se questo sentimento si sia o meno esaurito, ma comunque, anche se lei non è più la ragazza che ricordavi, ti ha amato, e questo amore rimarrà presente anche nella sua vita, perché fa comunque parte di lei, di quello che è ora e che è diventata.
    Resto in attesa di conoscere il seguito. Un caro saluto.

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    1. Cara Fenice finalmente risorta, hai sintetizzato perfettamente i miei pensieri. Grazie.

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  4. Ciao,
    leggendo ho scoperto che tu sei come me e lei è una di quelle persone che non si lascia travolgere dalle passioni, ma con i piedi ben saldi cerca di conquistare le sue mete. Però credo che se nella vita non hai qualcuno che ami con il quale condividere i tuoi traguardi, le sconfitte e le vittorie, raggiungerli alla fine è inutile, perdono il loro sapore e la loro bellezza.
    In tutti questi post ho sempre preferito pensare che ti avesse lasciato per altro, invece, ora che mi rendo conto che è cosi, proprio come raccontavi tu sento l'amaro in bocca. Vabbè, ognuno la pensa a modo sue e raggiunge i propri obiettivi come ritiene più opportuno.
    Un abbraccio

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    1. Non so lei cosa si sia detta nel momento in cui ha lasciato andare tutto, non so come abbia fatto a sovrastare la propria coscienza: sono risposte che non ho il diritto di sapere a meno che lei di sua spontanea volontà non voglia condividerle. Non è che lei non si faccia travolgere dalle passioni, almeno non era così quando ci siamo conosciuti: è che avrebbe voluto delle sicurezze che io in un momento di difficoltà non avrei mai potuto garantire. Non volevo prendere in giro nessuno. Anche questo è un atto d'amore: non bisogna mai confondere il desiderio di possedere con l'amore, è pericoloso. Io lascio che le persone siano libere di scegliere, sempre, affinché l'amore non sia una gabbia, ma un terreno comune da condividere. Penso che questo principio sia così forte dentro di me da aver addirittura quasi distrutto la mia identità per poterlo preservare, ma alla fine ho avuto la forza di riprendere tanto di ciò che era mio. Per questo comprendo lei e l'importanza del ruolo che un giorno sarà chiamata a ricoprire, ma non condivido assolutamente la sua scelta perché il mio amore non avrebbe intaccato le sue ambizioni. Questo è quello che lei non ha capito.

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    2. Io condivido tutto quello che hai fatto tu, perchè si vede che l'hai fatto per amore. Quello che non ho mai capito e non capirò mai è il suo pensiero e le sue scelte.
      Forse perchè credo che l'amore sia sempre più forte di tutto, forse perchè penso che condividere certi traguardi con chi amiamo abbia un sapore decisamente migliore, forse perchè non penso che l'altro sia un ostacolo (tranne se impedisce volontariamente di compiere il nostro tragitto e non era il tuo caso).
      Resta il fatto che il tuo amore era puro e sincero e credo che uomini cosi non bisogna mai lasciarseli scappare ;)
      ciao ciao

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  5. Il mio nome è Mr. Paul Smith ; Amerò di condividere la mia testimonianza a tutto il
    la gente in questo forum cos non ho mai pensato che avrei avuto il mio fidanzato indietro che
    significa così tanto per me . La ragazza che volevo sposare mi ha lasciato quattro settimane al nostro
    nozze per un altro uomo , quando l'ho chiamata non ha mai risposto alle mie telefonate , e
    mi ha anche cancellato su Facebook . Quando sono andato al suo posto di lavoro lei ha detto
    capo e tutti nel suo ufficio non ha mai voluto vedermi di nuovo . Ho perso il mio
    lavoro come risultato di questa causa di depressione e la sofferenza , la mia vita si
    a testa in giù e tutto è cambiato per il peggio .

    Ho provato tutto quello che potevo per farla tornare a causa l'amore che avevo per lei, ma tutti
    non ha funzionato - out fino a quando ho incontrato un uomo sul mio viaggio in Africa per qualche
    opportunità di business che erano state allattando alcuni anni fa . Sembrava una bella
    ragazzo, quindi ho aperto e gli ho detto il mio problema e tutto quello che avevo passato
    attraverso nel tentativo di recuperare l' amore della mia vita e di come ho perso il mio lavoro . lui
    mi ha detto che stava andando aiutarmi , e anche se sembrava impossibile, ho avuto un po '
    di fede , tutto grazie alla disperazione che abitava nella mia anima . giurò
    lui mi avrebbe aiutato e mi ha convinto dicendomi il motivo per cui il mio
    ragazza mi ha lasciato insieme con alcuni segreti nascosti della mia vita . ero
    stupito quando ho sentito che da lui . Ha detto che avrebbe gettato un incantesimo per me e
    Vedrò i risultati in un paio di giorni .

    Ho viaggiato indietro a USA il giorno dopo , ho chiamato quando sono tornato a casa e
    ha detto che aveva comprato tutti i materiali necessari per gli incantesimi ed era occupato
    loro fusione , ha detto che stavo andando a vedere risultati positivi nei prossimi 2 giorni.
    Come un orologio in un pomeriggio di Giovedi , il mio fidanzato mi ha chiamato esattamente
    12:35 e si è scusato per tutto quello che aveva fatto , ha detto che non sapeva che cosa
    che stava facendo e il suo comportamento improvvisa non era intenzionale e non promise
    di farlo di nuovo se solo avessi accetto la schiena . Ti giuro che era come un
    sognare sentendo che da lei . Quando abbiamo finito la telefonata , ho chiamato l'uomo e la
    gli disse il mio fidanzato aveva chiamato , ma lui mi ha detto che non avevo ancora visto niente ,
    ha detto Stavo per ottenere il mio lavoro di nuovo in 2 giorni di tempo , e che Sabato ,
    altamente anticipando , mi hanno chiamato al mio ex ufficio che mi volevano
    riprendere il lavoro il Lunedi e che erano gonna mi compensare il tempo
    sprecato Avevo trascorso a casa a fare niente . La mia vita è tornata in forma, ho ottenuto
    il mio lavoro indietro , e ho avuto il mio fidanzato schiena , che tra l'altro io sono felicemente sposato
    ad oggi con i bambini .

    Per me questo uomo è davvero potente , se solo avessimo più gente come lui in
    il mondo il mondo sarebbe davvero un posto migliore . Ha anche aiutato un
    paio di miei amici per risolvere molti dei loro problemi personali che ha
    li ha lasciati felici e soddisfatti con la vita . Sto inviando questo forum per
    qualcuno che è interessato a contattare l'uomo per aiuto . Lo potete inviare
    un messaggio tramite e-mail @ ; Priestotutujuhayasolutionarena@gmail.com

    Non posso dare il suo numero perché mi ha detto che non vuole essere
    disturbato da tante persone, ma lui ha detto la sua e-mail è un mezzo sicuro per
    lui raggiungere e risponderà a tutte le e-mail non appena poteva. Spero che aiuta
    fuori troppo ...... avere fede e buona fortuna !

    Email @ ; Priestotutujuhayasolutionarena@gmail.com

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